Studi avvocati/notarili

L'avvocato (in latino advocatus da advoco = voco + ad chiamo a me) fa parte dell'ordine forense perché anticamente l'avvocatura era nel Foro, mentre oggi indica il professionista laureato in giurisprudenza e iscritto in un pubblico albo, che rappresenta, assiste e/o difende una parte processuale, avanti a un giudice o in una controversia extragiudiziale, in forza di un mandato e dietro pagamento di un onorario.

 

Il notaio (o, nella dizione antica, tuttora talvolta usata, notaro) è un libero professionista e contemporaneamente un pubblico ufficiale, figura speciale prevista dall'ordinamento per favorire la registrazione capillare degli atti (in genere di diritto privato) stipulati fra i cittadini, a complemento e strumento, ed in delega generale, della funzione di registro provveduta dallo stato.

Il notaio è una figura prevista nell'ordinamento dei paesi a diritto latino, ma che non esiste o non ha corrispettivo nei paesi in cui vige il diritto anglosassone (common law).

Nel diritto italiano, secondo quanto recita l'art. 1 della legge 16 febbraio 1913, n. 89 (cosiddetta "legge notarile"), I notari sono ufficiali pubblici istituiti per ricevere gli atti tra vivi e di ultima volontà, attribuire loro pubblica fede, conservarne il deposito, rilasciarne le copie, i certificati e gli estratti.

Per la sua funzione di pubblica utilità, il notariato non è configurabile come mera attività di impresa, ed è soggetto alla disciplina antitrust e ai principi di libera concorrenza secondo un regime specifico. L'esistenza di un albo professionale e di un tariffario di riferimento non è sanzionabile come una forma di cartello.

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